Pensieri su "SPIRAL" di Sagara Lux


Essere grati.
Essere obbedienti.
Essere brillanti.
Le regole della Walton University parlano chiaro e richiedono l’eccellenza, condita da una buona dose di discrezione e perseveranza.

Eleonor Johnson lo sa bene, per questo, quando al suo arrivo al campus si trova al centro di voci a dir poco deplorevoli e a rischio d’espulsione, decide di risolvere il problema nell’unica maniera che conosce: andando direttamente alla radice.
Capitano dei Black Wolves, studente modello, leader naturale e figlio d’arte con un futuro già scritto nel mondo dell’hockey, Tyler Prince parrebbe la dimostrazione vivente del fatto che la perfezione esiste…
Se non fosse per il suo cuore inaccessibile.
Per l’odio bruciante con cui la guarda.
E per la scia di ombre e segreti che lo seguono a ogni passo.

Sin dal loro primo incontro, Eleonor non ha dubbi.
Più che un principe, Tyler Prince è un lupo.

Eppure, non esita ad avvicinarsi a lui e infilarsi nella spirale di segreti, bugie e tradimenti che la conduce nell’unico luogo in cui non sarebbe dovuta tornare: il bosco che circonda la Walton University.
Dove i confini tra giusto e sbagliato si assottigliano.
Dove le uniche regole che contano sono quelle dei lupi.
E dove Prince potrebbe non essere il predatore peggiore.

Titolo: Spiral
Autore: Sagara Lux
Editore: self
Pagine: 452
Data di uscita: 13 marzo 2026
*ringrazio molto l'autrice pe la copia fornita




«Non provarci nemmeno, farfallina. Sei nel bosco, adesso.»

Sebbene il Dark Academia, con college esclusivi e dalla fama sinistra, sia un po' il trend del momento, sono più che lieta che anche Sagara Lux abbia voluto regalarci la propria versione personale, perché amo il genere da parecchio e, soprattutto, perché questo romanzo autoconclusivo mi è piaciuto moltissimo.

La Walton University è il college dei sogni per molti: ambiente prestigioso, allievi selezionati, un vero e proprio trampolino di lancio per una carriera di sicuro successo. E vanta pure una squadra di hockey di eccellenza, detentrice di trofei e anch'essa vivaio di futuri campioni sportivi.
Per cui, quando Eleonor inizia a frequentarla, vuole farsi strada grazie al merito, contando fortemente sulle proprie capacità.

Purtroppo, partendo da una base sana e corretta, non può che andare a cozzare da subito contro la facciata di ipocrisia dell'istituto e il fondo di marciume che ristagna sotto la patina brillante: il college è anche la sede di una confraternita, tanto ambita quanto misteriosa, una specie di buco nero come il bosco, come le tradizioni dei confratelli che si definiscono "Lupi", come il percorso di iniziazione di cui nessuno sa nulla, come i segreti che legano un po' tutti, e che non sono soltanto legami di squadra o di amicizia, ma veri e propri vincoli che tengono avvinti senza via d'uscita.

La rappresentazione più vivida di tutto ciò è data, anche metaforicamente, dal bosco che circonda il complesso, un luogo dove non è consigliabile aggirarsi da soli e che conserva i resti del vecchio stadio andato a fuoco, durante una tragica notte di cui si preferisce non parlare.
E dove Eleanor va a gettarsi a capofitto nella sua ricerca di verità.

Il leader dei Black Wolves è anch'egli un mistero: Tyler ha tutto e vuole tutto, è sincero oppure è un nemico dall'apparenza perfetta come il resto?
Non aggiungerò nulla, perché è una storia carica di tensione che merita d'essere letta d'un fiato, apprezzando i vari colpi di scena.

Ho trovato la narrazione fluida, senza pause e senza nessuna esitazione, con una sequenza di scene costruite abilmente e che riescono a far immergere il lettore nelle atmosfere del campus, che siano la caffetteria o le camere o gli spalti dello stadio.
L'autrice si conferma padrona pure di questo genere, con uno stile pienamente maturo.
Ergo: correte a leggere!

Le sfilo la maschera con un gesto rabbioso e la guardo negli occhi. 
Il loro colore è cambiato. 
Sono di un verde più cupo, adesso, 
come quello delle cime degli alberi quando vengono divorate dalla notte.

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